Heart of darkness

Non capisco davvero chi ha paura del buio.
Da bambini, si capisce, abbiamo mille incubi irrazionali che per loro stessa natura crediamo germinare dall'ignoto oltre l'oscurità.
Da bambini il buio non ha confini e nelle nostre giovani menti siamo già consapevoli di come non possa esserci vittoria contro l'infinito.  

Un giorno mio fratello Simone decise di farmi un simpatico scherzo che non dimenticherò mai.
Avrò avuto quattro anni, nel soggiorno della mia prima casa di bambina. C'era una scala di metallo, una rampa sola, senza curve, che formava un angolo con la storica credenza di famiglia posta, appunto, nel sottoscala. Quell'ombelico di mondo con base il pavimento, altezza la credenza e lato obliquo la scala, era un rifugio a misura di bambino. E poi ce n'era sempre un remoto pezzettino in cui il buio imperava.  
In un giorno di sole, armato di una scatolina di latta vuota (tipo quelle del balsamo di tigre), Simone si sedette in soggiorno e mi disse:
"Tieni. Vai a prendermi un po' di buio?"  
Si divertiva spesso a farmi arrovellare su paradossi di ogni genere, certo che prima o poi l'esperienza sarebbe giunta in mio soccorso.
Io provai con zelo, con tenacia, ma ogni volta che andavo da lui e aprivo la scatolina, era sempre brillante di luce. Non impiegai molto a comprendere e ringrazio Simone di avermi insegnato a non temere il buio.  

Perché il buio è un amico. Ci protegge. Ci nasconde.
Ci annulla e ci culla nelle nostre lunghe notti. Acuisce i nostri sensi rendendo possibili cose mai viste.
Il buio ci fa vedere le stelle.
Ma, cosa ancora più importante, il buio ci da il coraggio di fare e dire cose che forse alla luce non potremmo, non oseremmo.  
Il buio ci abbraccia, ci stringe e sussurra: "Dai, non ti guarda nessuno. Ci sono solo io...".
Il buio è il più dolce degli amanti. Non vede i difetti, li fa scomparire. Fuori.
E anche dentro.  
Al buio ci sentiamo sempre più a posto che alla luce del sole. I momenti in cui siamo, in assoluto, più sinceri con noi stessi sono caratterizzati dall'oscurità. L'imbarazzo lascia il posto almeno ad un tentativo. L'insicurezza diventa determinazione. La paura si dissolve - ma tornerà... - e quello che credevi folle acquista immediatamente un senso, con l'arrivo del buio.  
Nel buio, a volte, "amicizia" si finge "amore".

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