MOTHER GO MAKE MY BED, MAKE IT LONG AND NARROW

La vita non è come dice la canzone. Non esiste “Cime tempestose” (direbbe Purslane “qualunque idiota lo sa che i libri sono migliori della vita ed è per questo che sono libri!”), nessuno ci seppellirà l’una accanto all’altro cosicché possiamo amarci nell’aldilà nel caso questa vita non ci avesse concesso spazio o tempo sufficiente.

Tutto il chiasso fatto intorno a “vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo” per me non ha mai significato “ricordati che devi morire e corri perché sennò non fai in tempo”, ma semmai che ogni cosa che vorremmo fare o che sentiamo di dover fare la dobbiamo fare nello spazio di questa vita. Perché non ce ne sono altre – o, se ci sono, nulla hanno a che vedere con qui e ora – e, il più delle volte, l’occasione di fare quello che vorremmo in quel dato istante non si ripete – ahiahiahi Democrito, avessi detto! – ANZI, siamo già fortunati che si sia presentata.

Ci vogliono il coraggio di sbagliare e l’orgoglio di difendere le proprie scelte. Dobbiamo correre dei rischi per prenderci ciò che vogliamo, perché non è vero che se ce ne stiamo buoni il “babbo grande” ci ricompenserà per la nostra inedia. Non si può vivere d’aria e bisogna assecondare i propri desideri.

Ovviamente ci sono una serie di norme ‘buonsensuali’ di base, ma non starei qui a spiegarmi, che ci siamo capiti.

Una precisazione la devo fare però: ho parlato di buonsenso, non di educazione civica. Sennò non ne usciamo vivi!

Abbiamo una vita sola, spesso – sempre! – troppo breve per renderci conto in tempo di tutto il tempo buttato via per cercare di corrispondere all’immagine che qualcun altro ha di noi. Non è per cattiveria che dico che gli altri non contano, in materia di scelte. È la pura verità. Se scegliamo di farli contare è perché NOI vogliamo che abbiano un peso (o, più spesso, cerchiamo qualcuno da incolpare per la nostra natura pusillanime).

Siamo liberi e siamo egoisti: prima ce ne rendiamo conto, meglio è…

 

Mother go make my bed,

make it long and narrow,

my true love died for me yesterday,

I shall die for him tomorrow.

She was buried in a church house yard

and he was buried there beside her,

and from his grave grew roses red,

from hers grew green briar.

They grew and they grew so very high,

till they could grow no higher,

and at the top grew a true lovers’ knot

twined with green briar.

 

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