Poesie

Bated breath

I baci corposi

nel buio

i baci velluto

 

I baci umidi

viscido e caldo

conforto

 

Inattesi, sperati

durati un istante

e scordati.

 

Tessuto s'intreccia

a tessuto.

Silenzio d'effetto

 

l'odore il sapore

il timore:

è tutto perfetto.


Fog

I giovani amanti

prendono treni

a orari improbabili

 

Schiere di donne

invisibili in carrozze

troppo lente

 

Valigette di pelle

in vagoni tenuti

a temperatura costante

 

Tutti insieme uniti

in questo comune destino

su binari interminabili

 

Non importa chi parte

o chi resta

Ci riabbracceremo tutti

alla fine del viaggio.


Levity

Il non detto ha un peso specifico

bassissimo. L’assenza di quel che

non c’è, non si vede se prima

non c’era. Lo spazio del niente

è un respiro mancato indolore.

 

Equilibrio invariato. Il galleggiamento

non è compromesso. Nessun peso è

stato spostato, aggiunto o tolto.

 

Eppure mi sento vibrare in modo

impercettibile. Accade dentro di me,

nel punto più fondo di me, dietro gli occhi,

ma se faccio finta che non sia vero

posso andare avanti così. Per sempre.


Leaves of flesh

Un forte pioppo, nel vento impetuoso di Ottobre.

Noi siamo suoi figli. Le foglie.

Ci aggrappiamo ai rami della ragione perché la passione non ci porti via.

Ma basta un attimo.

Basta una folata di vento improvvisa,

un mulinello birichino dopo un istante di calma apparente,  
per trascinarci in un turbine infinito e inarrestabile.

Non c'è nulla che possa essere fatto, per definizione, quando si è "in balìa".
 
Lo sento venire.
È il vento, giramondo.
Mi tendo, mi tengo.
Eppure la prospettiva dell'abbandono

mi alletta, mi tenta.
Lo sento venire.
Mi rassegno elastica ad assorbire la raffica.
Mi scivolerà addosso, carezzandomi, e poi sarà la quiete.
La quiete.  
La quiete.
Lo sento venire.
Mi sento tremare.
Garrisco, bandiera del niente.
Che sia questo il mio posto, per sempre?
Per sempre? Per sempre?
Lo sento venire.
Lo sento, lo aspetto, lo voglio.
La linfa mi brucia.
È un attimo e sono nel vento, col vento, del vento.
Del vento.
 
E vedere i colori, veloci, i paesaggi.
Sentire un sibilo che grida ruggendo.
Sentirsi parte di ciò che c'è, ma non si vede.  
Sentirlo fresco sulla pelle ed essere grati che ci porti con sè

e ci mostri chi siamo davvero.


L'incolmabile a portata di dita.